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La Collezione Terra di Sicilia è disegnata e prodotta dalla Maison Magilie per celebrare la nostra Isola, ricca di culture millenarie ed espressione viva delle diversità europee. Con le sue ricchezze storiche, culturali, naturalistiche e gastronomiche la Sicilia accoglie turisti e visitatori da tutto il mondo. I gioielli della Collezione Terra di Sicilia raccontano le bellezze dell’Isola racchiudendo in sè la storia degli antichi splendori.

Ruota del Carro Siciliano

“Non si può fare un passo nella città di Palermo senza incontrare dozzine di carretti tirati da cavalli, da asini, da muli. La città ne conta la bellezza di 4758 e quando si celebrano feste in campagna essi sono una vera delizia dell’occhio” (G. Pitrè).Il carretto siciliano, utilizzato fin dal XIX secolo in tutta la Sicilia come mezzo di trasporto merci, è il simbolo dell’isola e della nostra artigianalità creativa.

L’arte decorativa di dipingere i carri e di intagliare le ruote di legno caratterizza la zona del palermitano da Bagheria a Partinico, il trapanese con i maggiori centri artigianali a Castelvetrano, ad Alcamo e a Marsala e il catanese in particolare ad Aci Sant’Antonio. Oggi quest’arte è quasi estinta ma è possibile ammirare i carri nei musei folcloristici e nelle celebrazioni delle feste agresti e patronali. La Maison Magilie arricchisce la Collezione Terra di Sicilia con la Ruota, perfetta espressione dell’artigianato orafo locale e dedica particolare attenzione ai molteplici dettagli e decori che la compongono, creando così un manufatto d’alta definizione orafa e artistica. Svariati sono i gioielli che trovano vita nella Ruota del carretto siciliano, partendo innanzitutto dagli orecchini in molteplici misure, da abbinare ai pendenti con le catene da indossare a differenti lunghezze e i bracciali rigidi, semi rigidi o con classiche maglie.

Melograno

Il Melograno, Punica Granatum, frutto che più rappresenta il bacino del Mediterraneo è originario dell’Asia Minore. La sua vasta diffusione è intrisa di molteplici storie che lo vedono protagonista di miti e leggende. Nell’Antica Grecia il succo rappresentava il sangue del Dio Dionisio che Afrodite verserà sulla terra in suo onore. In ambito cristiano a partire dal XV secolo il frutto viene raffigurato nella mano di Gesù bambino, come simbolo della nuova vita che Cristo dona all’umanità. Oggi il Melograno è l’emblema dell’unione matrimoniale e della fertilità e con i suoi molteplici grani rappresenta l’abbondanza. Magilie disegna il frutto inserendolo nella Collezione Terra di Sicilia, realizzandolo in argento 925 dorato a spessore e smalti a mano.

Ficodindia

Pianta esotica originaria del Messico, importata con la scoperta delle Americhe, è oggi naturalizzata al Sud Italia, in particolare in Sicilia dove trova il suo clima ideale. Il nome deriva proprio da Cristoforo Colombo che credeva di essere approdato nelle Indie. Il Ficodindia pianta simbolo della terra di Sicilia può raggiungere 5 metri di altezza e vivere fino a 50 anni, caratterizzando i paesaggi dell’isola esaltando la nostra terra, culla di culture millenarie ma colma di problematiche pungenti. Così le pale del Ficodindia ricoperte di spine sottilissime offrono al contempo un delizioso frutto dalle intense colorazioni.

Pigna Siciliana

Frutto del Pino Sempreverde, che racchiude in sè i pinoli, simboleggia l’abbondanza e la forza della vita legata alla fecondità, essendo al suo interno colma di semi. La Pigna ornamento simbolo del Sud Italia, in particolare della Sicilia appare negli ingressi delle ville, negli antichi letti in ferro battutto, nei vasi e nelle poltrone delle chiese. Oggi la Pigna è considerata l’emblema della fertilità e della rinascita.

Monte Pellegrino

Il Monte Pellegrino, in siciliano “Monti Piddirinu” è il promontorio che racchiude a nord il golfo di Palermoe a sud il golfo di Mondello:”…dietro un promontorio si vedeva sorgere la luna che si specchiava nel mare” J.W.Goethe.
Il poeta e scrittore Johann Wolfgang Von Goethe nel 1787 durante il suo viaggio in Italia arrivò a Palermo il 2 aprile: “l’Italia senza la Sicilia non lascia immagine alcuna nello spirito. Qui è la chiave di ogni cosa”. Rimase estasiato dalla città e dal Monte Pellegrino definendolo “il promontorio più bello del mondo”.

Cassata Siciliana

Il dolce pasquale per eccellenza ci porta nella Palermo Araba del XI secolo, quando furono introdotti limoni e mandarini, pistacchi e mandorle. In seguito nel periodo normanno presso il convento della Martorana fu creata la Pasta Reale, detta Martorana, fino ad arrivare al ‘600 per la definizione della Cassata con i canditi. Solo nel 1873 il pasticcere Salvatore Gulì introdusse nella ricetta la coloratissima frutta candita..

San Giovanni degli Eremiti

La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti costruita dal re Ruggero II è l’edificio simbolo della Palermo normanna ed è caratterizzata dalle cinque cupole emisferiche rosse disposte a differenti altezze, dalla forte connotazione araba.

Limoni di Sicilia

Frutto simbolo del sole siciliano venne introdotto in Sicilia dagli Arabi nel X secolo e in origine utilizzato come pianta ornamentale. Furono in seguito i Padri Gesuiti nel 1600 a diffondere la coltivazione nell’isola. Il limone, con la sua colorazione caratteristica, riecheggia il calore della pianura della Conca d’Oro palermitana.

Testa di Moro e la Donna

Mai tradire una siciliana… Secondo la leggenda nel XII secolo, durante la dominazione dei Mori, nel quartiere della Kalsa a Palermo viveva una bellissima fanciulla che fu sedotta da un giovane moro. Si innamorarono perdutamente, ma ben presto il giovane l’avrebbe lasciata per tornare in Oriente dove l’attendeva la moglie con i figli. La fanciulla di notte nel sonno gli tagliò la testa che diventò un vaso per il balcone, dove piantò del basilico che crebbe così rigoglioso che i vicini si fecero realizzare dei vasi in terracotta a forma di “Testa di Moro”.